Prova lo yoga per bambini


Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il provare.

Lo yoga è 99% pratica e 1% teoria.

Abbiamo ripetuto più e più volte che lo Yoga è un ottimo stimolo per una crescita armonica e consapevole. Nella sezione blog di questo sito puoi trovare tanti articoli che elencano i vari effetti benefici dello yoga su corpo e mente.

Invece ora vorrei concentrare l’attenzione sui genitori e sui loro dubbi/esclamazioni.

  1. Mio figlio/a preferisce la danza, il calcio, il basket…
  2. Lo Yoga non è adatto a mio figlio/a.
  3. Mi raccomando, rilassati.
  4. Sono io ad aver bisogno dello yoga, non mio figlio/a
  5. Mio figlio/a non sa stare fermo.

Partiamo dal presupposto che personalmente credo che l’essenza di essere bambini sia l’esplorare senza soffermarsi con rigidità. La bellezza di questa età è il non sapere, l’ignoto e provare e riprovare permette di dare un colore ai punti di domanda. Integrare lo yoga con altri sport/discipline è, dal mio punto di vista, una scelta ottimale. La scoperta dei talenti parte dall’esplorazione. Senza tale esplorazione molti talenti rimangono inespressi, ahimè per tutta la vita.

Praticare yoga in età scolare non è e non deve essere una scelta dettata dal desiderio di reprimere la vitalità del bambino. 

Quando il genitore raccomanda al figlio di rilassarsi prima di una lezione, la maggior parte delle volte rimane deluso. Molte mamme e papà credono che lo yoga sia equivalente a una bacchetta magica. O peggio, credono che lo yoga possa sostituire dei percorsi che non sono di nostra competenza dando le stesse risposte in tempi equivalenti. E ovviamente rimangono delusi.

Lo yoga lavora sul mondo interiore e imparare a utilizzare le proprie risorse interiori richiede pazienza costanza e fiducia. Inoltre si utilizzano strumenti e tecniche che insegnano come rilassarsi. Ma come ogni persona sa, rilassarsi è molto meno semplice di quello che si vorrebbe (dovrebbe).

Un “effetto collaterale” per i genitori è quando, a seguito di una lezione, il bambino esce dall’aula ancora più “agitato”. Andare a disturbare quello che è lo status quo del bambino può portare un emozione o un atteggiamento al massimo della propria espressione. Ma va bene così.

Quando un genitore esclama: << lo yoga non è adatto a mio figlio>>. E per tale ragione non lo porta nemmeno a provare, rispondo semplicemente con una domanda:

Ma quante volte abbiamo detto mai nella vita ed eppure… ?

Lascia andare ogni preconcetto, giudizio e timore e via, fai provare una lezione di Yoga a tuo figlio/a. Meglio ancora un mese di lezioni. E semplicemente osserva.

Ciò che sarà lascialo decidere al tempo e a tuo figlio/a. E sulla base di ciò scoprirai che non c’è bisogno di giudicare l’efficacia o meno dello yoga. Noterai come le cose semplicemente prendono il loro corso e accompagnano tuo figlio/a verso il proprio talento, l’espressione di sè o semplicemente altrove, nel luogo e nel momento dove dovrà essere.

Francesca. 

 

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