Profumo


Da piccola amavo andare a danza e a teatro. Ma amavo soprattutto il saggio finale. Era lì che emozione e passione prendevano forma.
Per ogni saggio c’era un momento dove l’olfatto giocava un ruolo fondamentale: quando entravano in scena i fiori, al temine dello spettacolo. Un buque ogni anno diverso, un profumo differente dai colori vari. Quel profumo mi portava ad inspirare con foga e mi donava una immensa sensazione di armonia. E grazie al profumo di un fiore ho rivissuto la gioia e la soddisfazione tipiche di un obiettivo ben riuscito.

E così Respirare diventava emozione.

Questi due giorni di Yoga festival sono stati pieni di novità emozionanti. La consapevolezza del respiro mi ha aiutato a viverli a 360° con ogni mia percezione. Ma l’olfatto ha anche questa volta avuto il ruolo migliore.

Alla fine della seconda FreeClass ho ricevuto delle rose profumate. Improvvisamente mi sono sentita un tutt’uno con quella bambina che quando pratico yogalé provo a contattare e l’altra me che vive un tempo lineare. E tutto ciò mi ha riportato ai saggi di danza, ai fiori e alle emozioni. Ma sopratutto a godermi la gioia del profumo dei fiori, donandomi armonia. 

Un gesto ha fatto riaffiorare un ricordo grazie a un inspiro nutriente per corpo e mente. Il profumo gradito dalla mia bambina interiore mi ricorda che nella mia memoria è impressa una profonda sensazione di gioia.
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Grazie a Rosalba e alla sua immensa dolcezza. Alla sua puntualità e alla bellezza dei suoi gesti.
Grazie a NULAB Academy e a ogni bambino. 
Grazie a yoga festival per questa esperienza.
E infine grazie a me stessa e alla bimba che vive in me.

 

Francesca

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